LUCA BANCHI

Luca Banchi con Massimo Zanetti il giorno della presentazione
nato a: Grosseto
il: 01/08/1965
Stagioni alla Virtus: 2023/24 - 2024/25
palmares individuale in Virtus: 1 Supercoppa
LUCA BANCHI NUOVO HEAD COACH DI VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA
tratto da www.virtus.it - 15/09/2023
Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo fino al 30 giugno 2025 con Luca Banchi, fresco vincitore del premio di Miglior Coach del Mondiale 2023.
Banchi nasce a Grosseto il 1 agosto 1965 e inizia la sua carriera da allenatore proprio nella sua città natale nel 1983: dopo varie esperienze in Toscana, siede sulla panchina prima di Trieste, poi di Trapani e Jesi. Nel 2006 inizia la sua avventura a Siena, prima da assistente e poi da Head Coach. Esperienza che culmina nel 2013 con la vittoria dello scudetto e della Coppa Italia.
Poi il passaggio all’Olimpia Milano dove conquista alla prima stagione il tricolore firmando un record, dal momento che prima di lui, nessuno alla sua prima annata sulla panchina milanese, è riuscito a portare a casa il titolo di campione d’Italia; nella stagione 2013-2014 accede ai Quarti di finale di EuroLeague.
Nel 2018 esce dall’Italia, allenando prima il Bamberg e poi l’AEK Atene, con cui vince una Coppa Intercontinentale. Nel gennaio 2021 diventa Assistant Coach dei Long Island Nets, franchigia dei Brooklyn Nets militante nella NBA D-League. Ultime tappe a Pesaro e Strasburgo dove conduce entrambi i club ai playoff. Con il club francese anche un ottimo cammino europeo terminato a Gara-3, che avrebbe consentito l’accesso alla Final Four di Champions League, eliminato dai futuri campioni di Bonn.
Dal 2021 coach Banchi allena la Lettonia e la conduce alla prima storica qualificazione ad un Mondiale concluso pochi giorni fa con uno straordinario quinto posto, celebrato a Riga con una vera e propria festa di Stato.
Virtus Segafredo Bologna dà il benvenuto ufficiale a coach Luca Banchi nella grande famiglia bianconera.
BANCHI: “NON VEDO L’ORA DI AVERE IL VOSTRO SOSTEGNO E RENDERVI IN QUALCHE MODO ORGOGLIOSI DELLA SQUADRA”
tratto da www.virtus.it - 18/09/2023
Si è svolta oggi alla ore 11,30 presso la palestra Porelli la conferenza di presentazione ufficiale di Luca Banchi, nuovo head coach di Virtus Segafredo Bologna.
“Non nascondo la mia emozione e la mia soddisfazione di essere oggi qui, legando il mio nome a un club così importante e così prestigioso. Eredito certamente una situazione anomala, che però non mi ha mai creato alcun dubbio nel momento in cui si è trattato in poche ore di decidere se fosse opportuno accettare questa sfida, l’ennesima. Spero di avere le caratteristiche tecniche e professionali, ma soprattutto morali, per poter dare impulso a questo programma vincente per definizione. Sembra molto difficile elevare il livello quando si è già raggiunta apparentemente l’eccellenza, però è una sfida che sento di potere e voler accettare per quello che è il mio stile. Sono già al lavoro per cercare di dare impulso a questo gruppo, non voglio in nessun modo rappresentare un rallentamento semplicemente perché non ho partecipato al processo di costruzione di questa squadra o non ho allenato in passato se non un giocatore dei 15 che ad oggi fanno parte di questo organico. Penso di avere esperienza sufficiente per capire che dovrò cercare di ricalcare il solco di chi mi ha preceduto e pian piano cercare di imporre la mia visione di gioco, di come questa squadra possa riuscire a essere performante nel campo e appassionare un pubblico che storicamente è uno dei più travolgenti. Giocare a Bologna ha sempre avuto un gusto particolare anche quando arrivavo da avversario, non vedo l’ora di avere il vostro sostegno e rendervi in qualche modo orgogliosi di una squadra che si sappia far apprezzare per impegno, dedizione e voglia di vincere. Nessuno qui si sveglia la mattina per arrivare secondo.”
Un timeout di Luca Banchi
LE PAROLE DI COACH LUCA BANCHI DOPO LA VITTORIA DELLA SUPERCOPPA
tratto da www.virtus.it - 24/09/2023
Dopo la vittoria della Supercoppa, coach Luca Banchi ha parlato ai microfoni della stampa: “Siamo contenti di aver conquistato questo primo trofeo di stagione e soprattutto di aver arricchito la bacheca dopo una prestazione di questa qualità e consistenza. Mi sento in dovere di ringraziare chi mi ha preceduto, Sergio Scariolo, che chiaramente ha grandissimi meriti nelle gare che abbiamo giocato qui, per aver contribuito ad allestire e imbastire il lavoro di questa squadra e di tutti i collaboratori, società, tecnici, che dal primo giorno mi hanno messo nelle condizioni di essere accolto e percepire il desiderio che c’è in questo club di eccellere. Io ho cercato da parte mia di non frenare questo flusso, spero che in questi due giorni siamo riusciti a mostrare un livello di coesione e rendimento che però non deve far pensare che il nostro lavoro sia finito. Ci godiamo il momento e lavoriamo già in prospettiva futura, perché i 4 allenamenti che ci dividono dalla prima partita di campionato con Scafati saranno preziosissimi per ampliare una base di lavoro che dovrà servire per tutta la stagione, quando a regime avremo tre o quattro partite a settimana. Continuare a lavorare sul sistema non sarà semplice, però mi è piaciuta anche la risposta che hanno avuto stamani dopo poche ore che abbiamo avuto a disposizione per recuperare. Durante l’allenamento c’era la voglia di raccogliere ulteriori informazioni e essere preparati a questa gara. Sono un po’ uno spettatore non pagante, sto cercando di scoprirli (i giocatori) giorno dopo giorno, mi rendo conto che ci sono tanti campioni in squadra vicino a giocatori promettenti, di potenzialità. È più semplice per l’allenatore quando hai giocatori di questo carisma e personalità, che sanno qual è il momento di fare le cose sul serio.”
Sui pochi allenamenti con la squadra prima di disputare la competizione: “Io ho svolto 3 allenamenti con la squadra, non appena sono arrivato sono dovuto andare a Barcellona per la riunione tra head coach di Eurolega. Dopo la presentazione sono andato in aeroporto e sono andato a Barcellona senza poter toccare la squadra, poi sono arrivato e sono state ore intense. L’allenamento era concentrato sulla capacità di selezionare le informazioni, il pre e il post allenamento ha messo alla prova me e i miei collaboratori, sono state tante ore passate in ufficio per cercare di assorbire quanto più possibile quello che è uno stile ormai radicato di una squadra che non voglio assolutamente stravolgere. Questa è una squadra che prima di me ha lavorato con Scariolo e ancora prima con Djordjevic, una squadra e una generazione di giocatori che ha la capacità di competere e tu devi saperti allineare. Ho lavorato in selezione delle informazioni perché volevo essere da impulso in approccio alla manifestazione e in nessun modo pensare di rallentarli. Non so se ci sono riuscito, ma le partite non sono andate malaccio. Durante la premiazione Belinelli mi ha ricordato che avevo perso due finali di Supercoppa, in questo caso il detto “non c’è due senza tre” non vale più.”
Sull’impatto di Cordinier nella partita: “Molto promettente il suo avvio, peccato per i due falli prematuri che mi hanno costretto a tenerlo seduto più di quanto avrei voluto nel primo tempo. Ha gestito bene la sua esuberanza nel secondo tempo, è stato attento a non commettere errori dello stesso tipo. È un giocatore interessante, alla Virtus se ne sono accorti, le scelte fatte sono anche frutto di voler valorizzarlo.”
Sull’impatto difensivo nella prestazione di oggi: “Un gruppo sano, con una capacità di ascolto importante e soprattutto una leadership cestistica diffusa, con tanti giocatori di esperienza abituati a giocare per vincere trofei, che sanno come approcciare questo tipo di partite. Dal punto di vista difensivo credo che faccia parte del DNA di questo gruppo, se c’è la volontà e il sacrificio anche dove si immagina ci possano essere fragilità difensive l’impegno e lo sforzo di tutti riesce a colmarle. Con questa volontà di condividere i sacrifici che servono in difesa, mettendosi a servizio dei compagni, spendendo un fallo se necessario. Aldilà della preparazione c’era la volontà. Questa sarà una stagione di picchi, com’è tradizione per chi gioca in Eurolega. Il Real Madrid ha vinto l’Eurolega lo scorso anno, protagonista in ACB, squadra clamorosa, si è parlato a lungo dell’esonero dell’allenatore. Non c’è squadra che non abbia vissuto dei picchi di down, dobbiamo costruire e immagazzinare delle sensazioni che diventeranno preziose in futuro, quando nei momenti di difficoltà dovremo richiamare quanto vissuto in serate come queste, anche per cercare di restituire la consapevolezza ai giocatori e portarli a rivivere quelle sensazioni che li hanno portati ad eccellere.”
IL POST PARTITA DI COACH BANCHI: “UNA BELLA VITTORIA, CON UNA BUONA QUALITÀ IN ATTACCO E IN DIFESA”
tratto da www.virtus.it - 18/10/2023
Dopo la gara contro l’Alba Berlino ha parlato in conferenza stampa coach Banchi: “Una bella vittoria, la seconda di fila e la prima in casa per arrivare pronti alla prossima partita. Abbiamo iniziato la partita in maniera impressionante, consistente e continua, con una buona qualità di impegno in attacco e in difesa, controllando il loro talento. Non siamo usciti dallo spogliatoio con lo stesso livello di energia, era abbastanza prevedibile che Berlino si sarebbe fatta avanti, hanno il talento e la versatilità per farlo, il loro lungo ha iniziato a tirare molto bene e noi abbiamo faticato a controllare la partita. Non è semplice neanche a livello mentale entrare in una settimana di back to back e mantenere il controllo quando crei un vantaggio tale. È uno step, l’inizio di un processo di costruzione di un’identità di squadra perché il modo in cui abbiamo alternato 11 giocatori stasera deve darci la possibilità di mantenere lo stesso livello di efficienza durante tutti i 40 minuti di gioco, perché questo è l’unico modo di sopravvivere in una lega con squadre di questo talento.”
Sui tiri da tre del secondo e terzo quarto: “E’ connesso la scelta degli avversari, che hanno chiuso letteralmente l’area temendo i movimenti in avvicinamento. Questo per noi sarà un refrain costante nella stagione, nessuno verrà a cercarci sul perimetro, sono a caccia dei nostri lunghi e dei giochi in avvicinamento, in penetrazione, e questo ci offrirà spazio sul perimetro. L’importante è costruire tiri in ritmo, con una buona circolazione di palla perché il ritmo ci da anche la possibilità di impattare a rimbalzo in attacco. Questo fa parte delle nostre caratteristiche, non contate i tiri da tre punti ma la qualità di tiri che prendiamo. Nel secondo tempo sono stati spesso tiri affrettati, non costruiti con la fluidità dei primi 20 minuti. Il tiro poi può entrare o uscire, a Monaco abbiamo tirato con il 50%, stasera non siamo stati altrettanto precisi. Siamo maturi e attenti per cercare di andare sulle tracce del nostro sistema, ma c’è un avversario che fa scelte e devi saperti adattare. Gli avversari da un punto di vista emotivo reagiscono, è successo con Kaunas che si è trovato due volte con scarti pesanti, con Monaco che non è riuscita a rialzare la testa, siamo stati più attenti e precisi. Forse il senso di urgenza di giocare in trasferta con una squadra top 4 ha convinto tutti della necessità di stare sul pezzo, anche stasera vantaggi importanti ma non siamo ancora così bravi a mantenerli nonostante la rotazione di uomini, l’esperienza e la qualità che abbiamo non siamo così precisi. Serve disciplina, concentrazione e uno spirito di squadra che cerchiamo di costruire e scolpire anche se siamo solo all’inizio della stagione. Dobbiamo lavorare insieme, in alcuni tratti della partita ci siamo slegati, il flusso del nostro gioco ha effetto anche sulla qualità della nostra difesa.”
Su Alessandro Pajola: “Ormai lo conoscete, io l’ho apprezzato da spettatore, da avversario e da appassionato. Conosco bene le sue caratteristiche, è un ragazzo che rappresenta questo club, qui è cresciuto e si vede con quale senso di appartenenza indossa questa maglia. Stasera gli ho chiesto di essere quello che dava l’imprinting alla partita, lui ha il potere di influenzare l’atteggiamento dei compagni. La sua partita si legge non soltanto e non necessariamente a livello realizzativo, ma si vede nel complesso di un’economia di gioco che è fatta da una difesa consistente e un attacco preciso. In questo Alessandro è stato molto continuo stasera.”
Sul finale: “E’ scaduta un po’ la qualità del nostro attacco, si è persa la pazienza e la volontà di andare oltre la prima giocata, di stressare la loro difesa con azioni multiple e cambi di lato. Questo ha generato buone soluzioni nel primo tempo, abbiamo tirato anche con percentuali peggiori. Noi non abbiamo avuto la stessa fluidità nel nostro gioco, pur attingendo dalla panchina con forze fresche come Iffe e con giocatori che tranne Toko non hanno avuto un grande minutaggio non abbiamo prodotto la stessa qualità di pallacanestro. Credo che vada ricondotto alla nostra capacità di mantenere una continuità di rendimento sui 40 minuti, l’avversario ci ha messo una cattiveria diversa, la loro è una squadra di talento che darà del filo da torcere a tutti, cresceranno durante la stagione. Noi stasera abbiamo fatto un lavoro straordinario cancellando dal campo Matt Thomas, io vi farei riflettere sulla partita difensiva di Belinelli su Thomas, non gli ha fatto vedere la palla. E’ un giocatore che può accendersi in qualsiasi momento e Marco ha fatto un lavoro pazzesco.”
COACH BANCHI: “ORGOGLIOSO DEL MODO IN CUI LA SQUADRA HA RISPOSTO A UN PRIMO TEMPO DIFFICILE.”
tratto da www.virtus.it - 03/11/2023
Dopo la partita contro l’Anadolu Efes, queste sono le parole di coach Banchi: “Sono molto orgoglioso del modo in cui la squadra ha risposto stasera a un primo tempo difficile, tornando dagli spogliatoi con diversi livelli di energia, ma con il contributo di tutti siamo riusciti a spostare la partita nella nostra direzione. Ci sono molti numeri che dimostrano il tipo di partita consistente che abbiamo giocato stasera di fronte a una delle migliori squadre d’Europa, che aveva un forte bisogno di vincere stasera. Ancora una volta è un motivo per sottolineare la qualità del nostro gioco, la consistenza, quanto abbiamo curato i possessi offensivi e il tipo di sforzo che abbiamo messo in campo, soprattutto nei secondi 20 minuti, per limitare le opportunità che loro sono stati bravi a guadagnare nei primi 20. Mi piace molto il modo in cui ci siamo ripresi dopo un primo tempo problematico, è positivo perché credo che stiamo costruendo un tipo di mentalità che sarà molto preziosa durante la stagione.”
Sui rimbalzi in attacco: “Dev’essere parte del nostro sistema. Nasce dalla qualità dei tiri che ci prendiamo, dall’aggressività e dal bilanciamento con i quali attacchiamo il ferro. Tutto nasce da una buona distribuzione del possesso, avere perso soltanto 8 palloni è stato determinante e questo ti può sostenere in serate come queste, dove al tiro non siamo stati precisi come in altre occasioni.”
Sulla mentalità del gruppo: “E’ una vittoria in scia con le precedenti, con una buona distribuzione di punti e avendo trovato nei secondi venti minuti protagonisti diversi in grado di prendersi dei vantaggi a seconda di quello che gli avversari ci offrivano. Le loro scelte difensive ci hanno dato dei vantaggi che siamo stati precisi nello sfruttare, quando la squadra ha questo livello di concentrazione e disponibilità rende il mio lavoro decisamente più semplice. Stasera non era complicato ruotare i giocatori perché c’era un livello di consapevolezza e lucidità da squadra di alto profilo. Stiamo generando una pallacanestro di discreta qualità a prescindere da chi è in campo o a roster.”
Sul pubblico e i tifosi: “Se dobbiamo sottolineare una cosa bella io sottolinerei la cornice di pubblico che c’era. Venire qua alla prima partita dopo una serie di gare al Paladozza nella sera nella quale c’è Bologna-Lazio e avere questo muro di folla significa che stiamo facendo insieme delle cose interessanti. I ragazzi erano veramente felici nel vedere questo seguito. Speriamo di renderli orgogliosi e di continuare ad averli cosi coinvolti e partecipi. Nel momento in cui abbiamo avuto le difficoltà, e stasera ce ne sono state, questo ambiente ci aiuta e ci aiuterà.”
Su Cacok: “Non conto i minuti dei giocatori, noi dobbiamo collezionare possessi, in termini di lucidità e concentrazione. Il ruolo non è semplice, il compito non lo è affatto, io credo che stasera abbia avuto il potere di energizzare la squadra, che dovrebbe essere una qualità per la quale è stato scelto. A me spetta il compito di metterlo nelle condizioni di farlo.”
BANCHI: OGNI GIORNO MI CHIEDO COSA DEVO FARE PER ESSERE ALL'ALTEZZA DELLA VIRTUS
tratto da bolognabasket.it - 08/11/2023
“La disponibilità nei miei confronti da parte di tutti, club, giocatori, staff, tifosi è stata fin qui la cosa più bella. La meno bella? Il mio vissuto mi dice che non sarà sempre settembre od ottobre, le stagioni sono lunghe e stressanti. Ci saranno altre sconfitte, quindi rimetto il giudizio perché è quando si minano gli equilibri che si testa la consistenza. Accadrà, come ho detto dopo la sconfitta a Cremona.
Shengelia? Ha passato un'estate tormentata con i club che lo hanno cercato. La carica con cui è arrivato dopo l'eccellente Mondiale non è stata scalfita. La Virtus ha fatto un grande investimento su di lui e lui su Bologna scegliendo di restare. La sensazione che è ami giocare qui.
La squadra è cambiata poco con l'idea di redistribuire le responsabilità. Belinelli, Hackett, Dunston e Toko sono leader per definizione, esperienza, talento. Il disegno, pianificato da Scariolo e club, prevede una pallacanestro diversa, magari meno spettacolare, ma più affidabile in difesa.
Pajola? Mi sembra tutto tranne che timido. Come Beli, rappresenta l'essenza del club. È bello pensare che il suo gioco sia in evoluzione. È encomiabile il suo sforzo difensivo. Ne ho visti pochi con quello spirito competitivo anche in allenamento. Ha disciplina, educazione. Tutti valori che fanno onore a un brand come Virtus. Sarei orgoglioso di contribuire al suo miglioramento e a diventare uomo simbolo.
Il dualismo con Milano? Grazie a due imprenditori come i signori Armani e Zanetti, il basket è tornato ad avere grandi squadre e grandi giocatori. Ho avuto il privilegio di lavorare due anni a Milano e ora a Bologna dove ti misuri con l'eccellenza. Ogni giorno, quando vado in ufficio, vedo chi è passato di qui: Porelli, Peterson, Messina, Bucci, Brunamonti, Sugar Richardson e altri. E mi chiedo cosa devo fare per esserne all'altezza".
LUCA BANCHI
La Giornata Tipo pagina facebook - 20/12/2023
Sotto tutta la partita.
Sotto di 12 all'intervallo.
Sotto di 8 a fine terzo quarto.
Misero 38% al tiro.
Attacco che gira malissimo.
Una di quelle serate in cui ad un certo punto stringi la mano agli avversari e poi vai a fare la doccia.
Ma c'è una squadra in Europa che gioca in sei.
Contro qualsiasi regolamento.
Contro le leggi della sportività.
In barba ai dettami di De Coubertin.
La Virtus schiera in campo 6 giocatori: per la precisione 5 esseri umani e 1 diavolo.
Il diavolo ha le fattezze di un uomo toscano forgiato dalle pappardelle al cinghiale, e dai continui sproni al Signore a fare meglio.
Il diavolo risponde al nome di Luca Banchi.
Olympiacos tenuto a 27 punti nel secondo tempo.
Urla di tarzaniana memoria contro tutti i suoi giocatori.
Hackett, suo gemello per carattere e leadership, giocatore estremamente sottovalutato, letale per l’ennesima volta negli ultimi 30 secondi.
Battuti anche i greci.
Contemporaneamente a Berlino cade il Barcellona.
La Virtus è seconda in Europa, da sola, dietro solo ai marziani di Madrid.
Quello che sta cucinando quel diavolo di Luca Banchi è fuori dalla portata anche di gente come Gordon Ramsay e Bruno Barbieri.
LUCA BANCHI: SIAMO CONSAPEVOLI CHE SI GIOCA PER VINCERE
tratto da bolognabasket.it - 14/02/2024
Sulla pressione per la Final Eight
No, perché ci portiamo dietro il valore di cinque mesi vissuti assieme. La squadra è consapevole che si gioca per vincere: è un torneo particolare, ci si nutre di vittorie ogni 24 ore, anche se le ultime sette volte ha vinto la Coppa chi ha giocato la prima semifinale.
Sulla stagione
Quando mi ha chiamato la Virtus ero fuori dall’Eurolega da sei anni, il mio nome non scaldava più nessuno. Dicevano: ma davvero va Banchi dopo Scariolo? Mai avuto dubbi che qui il potenziale fosse di alto livello. Sono stati bravi i giocatori a percepire il senso di urgenza che il mio arrivo a Bologna significava e a voler vivere una stagione speciale. Non siamo i più talentuosi ma siamo degni di essere sostenuti e di rappresentare la storia del club. Un paragone potrei farlo con l’annata a Milano, quando andammo ai playoff per sfidare il Maccabi e il Forum era un muro rosso.
Il momento dei veterani
Io sono un ladro di idee: dai giocatori, dai colleghi, da tutti. Nessun coach conosce la pallacanestro meglio dei suoi giocatori: io ipotizzo, loro realizzano. Sarei matto se non parlassi con Belinelli, uno con vent’anni di esperienza dalla NBA all’Europa. Non devono mancarmi la curiosità, la ricerca, la voglia di sperimentare. Devo prendere ciò che atleti come Marco, come Hackett, come Shengelia, portano in palestra e renderlo patrimonio della squadra. E poi via, non sono mica solo rose e fiori: a volte mi mandano anche a quel paese.
BANCHI: "NON CERCHEREMO NOMI ALTISONANTI MA AFFAMATI"
tratto da bolognabasket.it - 17/06/2024
Luca Banchi è stato ospite di Basket Land.
Milano ha avuto qualcosa in più alla fine della stagione. “Condivisibile. La nostra stagione non ha avuto pause, l'abbiamo vissuta tutta d'un fiato fin dalla Supercoppa, giocando sempre con grande determinazione, con iniziale crescita e poi flessione inevitabile visto il calendario. Milano ha avuto una Eurolega dove alla fine hanno avuto modo per pianificare già la fine stagione del campionato, noi abbiamo avuto un andamento diverso lottando fino all'ultimo pallone per i playoff di Eurolega e il primo posto in regular season, anche se la finale si è decisa per episodi. Forse sono migliori di noi ma non più forti, noi siamo andati vicino all'impresa ma ora andiamo avanti. Il mercato potrà allargare le distanze ma non sono preoccupato: io ora leggo per loro di Nebo, Dimitrijevic, ma noi lavoreremo per colmare il gap in altro modo. Hanno talmente tante risorse, nei playoff ne avevano tanti fuori, ne prenderanno a bizzeffe ma non sarà quello a fare la differenza. Terremo la barra dritta, cercheremo di fare la squadra senza bisogno di nomi altisonanti quanto piuttosto affamati, che vedano Bologna come una possibilità di valorizzazione. E questo mi inorgoglisce, il cercare di unire obiettivi individuali e di squadra”
Parli come allenatore già confermato. “Se far girare voci fosse a pagamento, ne uscirebbero di meno. Nessuno metterà mai una smentita: ieri avevo sentito di una offerta per 3 milioni per andare a Trapani, la mia banca mi chiederà che fine hanno fatto. Io sono a Bologna, se poi il club dovesse prendere altre stagioni vedremo, ma a questo momento non ho avuto colloqui con il club, per il resto prendo atto che negli ultimi mesi la Virtus ha cercato di ridisegnare i propri equilibri, quindi la priorità è di sistemare le cose per continuare ad avere un futuro roseo”
Hai più rimpianti per la Coppa Italia o per il campionato? “In una serie playoff c'è più margine di correzione errori rispetto alla Coppa Italia, dove sono partite secche e dove l'aspetto emotivo è determinante. Chi parla di programmare vittorie in questa manifestazione non sa di cosa parla: di recente ha vinto Brescia che pareva sull'orlo di una crisi e che poi non ha fatto i playoff, e ora Napoli. E' un qualcosa che esula da qualsiasi pronostico, non è riuscita a vincerla nemmeno Milano. Noi ci siamo arrivati non in grande forma, durante la disperata ricerca dei playoff di Eurolega, brava Reggio Emilia ad ingigantire i nostri problemi ma è stata una partita rocambolesca che a rigiocarla forse non sarebbe finita nello stesso modo. Mi dispiace di più per il campionato, abbiamo dimostrato di poterci giocare ogni possesso e non ho mai considerato Milano davvero superiore a noi”
Ci sono scelte tecnico/tattiche che rifaresti e che non rifaresti? “Tante, ma il nostro mestiere non permette grandi tempistiche nel momento delle scelte. Alcune possono rivelarsi azzeccate e altre sbagliate, poi si deve imparare dall'errore, ma non mi va di puntualizzare qualcosa nello specifico, non ci renderebbe giustizia”
L'infortunio di Cacok ha inciso? “Non posso dirlo, non esiste una controprova. Nel nostro lavoro dobbiamo essere capaci di gestire l'emergenza e trovare soluzioni. La cosa ci ha creato stress obbligandoci ad interventi tempestivi proprio quando il giocatore pareva aver trovato il giusto equilibrio. Perderlo ci è dispiaciuto molto”
Lavoreresti ancora con lui? “I tempi del recupero non sono ancora previsti, è stato un infortunio anomalo, ma siamo contenti che il ragazzo abbia deciso di spalmare il suo contratto. Speriamo che questo ragazzo torni a vestire la maglia della Virtus, per la sfortuna che ha avuto e per i sacrifici che sta facendo”
Zizis potrà, lavorando con la Virtus fin dalla preparazione, a fare la differenza? “Speriamo che tutti possano trovare la giusta continuità di rendimento per il proprio calibro. Il suo non è stato un inserimento semplice, entrando in corsa. Speriamo sia una proficua estate di lavoro per arrivare nelle condizioni ideali, alla fine ha anche sofferto per un infortunio”
LE DICHIARAZIONI DI COACH BANCHI AL TERMINE DEL PRIMO ALLENAMENTO DELLA STAGIONE 24/25
tratto da www.virtus.it - 24/08/2024
Terminato il primo allenamento della nuova stagione, Coach Banchi ha incontrato i giornalisti e ha fatto il punto sul nuovo anno sportivo che sta per incominciare: “C’è grande attesa, impazienza. Come ogni tifoso anche noi della squadra abbiamo desiderio di vedere il potenziale di un gruppo che fin dal primo giorno si mostra voglioso e determinato. La stagione precedente ci ha lasciato un po’ di amaro in bocca per l’epilogo che ha avuto, e sulla scia di questo cerchiamo di partire con feroce determinazione per fare una stagione di altro profilo. Tanti cambiamenti, la possibilità per me di poter intervenire sulla squadra già dal primo giorno, di lavorare insieme, di sfruttare il lavoro dello scorso anno, grazie al supporto di chi è tornato, perché sarà determinante nell’accelerare i processi di aggregazione dei nuovi. Sono concetti di gioco già radicati che dovremmo riuscire ad inculcare nei nuovi e il contributo Io sono qua dal primo giorno, cerchiamo di sfruttare il lavoro fatto lo scorso anno, grazie a chi è tornato, ci sono concetti di gioco già radicati che andranno inculcati nei nuovi. C’è uno zoccolo duro di giocatori – a partire dalle 10 stagioni di Alessandro Pajola, che aiuteranno in questo. Il tempo di lavoro non è molto, ma è consuetudine per le squadre di un certo livello di cercare di raggiungere l’obiettivo in un tempo ridotto. Lo scorso anno sono stati 7 giorni per me, è quasi un lusso.”
I cambiamenti? Abbiamo fatto aggiustamenti all’organico, alcuni necessari legati a mancati rinnovi e trasferimenti. Penso che la squadra ricalchi una visione. L’organico è profondo, completo, con qualità e versatilità. Nei momenti in cui ci sarà fatica, stress, infortuni sarà fondamentale per continuare a garantire efficienza. A questi livelli ogni squadra di Eurolega costruisce l’organico nell’ottica di essere competitivo su entrambi i fronti. Abbiamo 15 giocatori che saranno scelti e selezionati per mantenere alto il livello di rendimento per tutta la stagione, a prescindere dalla competizione. So che può sembrare una missione impossibile, i momenti di flessione ci sono, bisogna avere la capacità di limitarli. Abbiamo un eccellente staff che ci aiuterà e speriamo di avere abbastanza fortuna per tenerci alla larga di gravi infortuni, come quello di Cacok l’anno scorso.
Primo appuntamento, la Supercoppa a Bologna. In termini logistici ci risparmiamo una trasferta, che in fase di preparazione aiuta. Sarà un’occasione in più per i nostri tifosi, oltretutto il precampionato sarà tutto fuori Bologna a parte uno scrimmage a porte chiuse. Sarà quindi il primo abbraccio sul campo tra la squadra e i tifosi, e sarà molto importante soprattutto per i nuovi.
Le condizioni fisiche di Cacok e Grazulis. Premesso nel caso di Grazulis non esiste un’esatta data di rientro, ma è probabile che dalla fine della prossima settimana possa riprendere contatto con la squadra. Ma è inattivo da aprile e si è operato. Ma è ragionevole pensare che abbia almeno due settimane di lavoro per valutarlo prima dell’inizio della stagione. Per Cacok, ieri ho assistito alla sua seduta, credo che siamo distanti dal rivederlo con la squadra. Ci vorranno passaggi graduali prima di rivederlo in campo e averlo come asset della squadra.
I due che si stanno allenando arrivano qua per motivi diversi. Entambi possono lasciare il raduno se trovano un contratto. Cooke l’abbiamo richiesto noi – per certi versi ha caratteristiche tecniche simili a quelle di Cacok – Gamble si è reso disponibile lui, visto anche il suo vissuto nel club. Merita questa opportunità, potrà essere di supporto.
L’anno scorso 4 dei 6 arrivati arrivavano dall’Eurolega, quest’anno 1 solo dei 7 arrivati. Avere in spogliatoio e in campo un giocatore dell’esperienza di Julian e con un vissuto vincente in Virtus credo sia un vantaggio e ho accettato immediatamente la sua richiesta. Avere un contratto? A oggi non prendiamo in considerazione l’aggiunta di nessun giocatore. Vogliamo recuperare prima possibile gli infortunati, e per Cacok crediamo possano esserci importanti miglioramenti, da lui mi aspetto un’impennata una volta tornato in campo, anche a livello mentale. Ha avuto un infortunio anomalo, molto raro e con tempi di recupero lunghissimi, già rivedere il campo sarà per lui un booster importantissimo. Spero che in tempi ragionevoli la squadra possa contare su tutti i 15 gli effettivi.
BANCHI SUL …BANCO DEGLI IMPUTATI
Partita a strappi, Sul 7-13, un 12-0 manda avanti la Virtus 19-13 e il più sei c’è anche al 10’. L’Efes trova il pareggio a quota 27. Bologna riparte con un 7-0 per il 34-27. Tra fine secondo quarto e inizio terzo, una zona ormai critica per le V nere, Bologna subisce un 2-20: 36-36 all’intervallo, 36-47 pochi minuti dopo. Poco prima e poco dopo quel meno undici le due scelte di Banchi che fanno discutere: sul 36-45 entra per la prima volta Morgan (gli altri undici erano già tutti entrati, compreso un ottimo Diouf, 7 punti, 1 rimbalzo, 3 recuperi) e la squadra ne ricava spinta ed energia, tanto da piazzare un 14-2 di parziale che permette il sorpasso. V nere avanti anche al 30’, 52-51. La domanda di tutti: ma perché non prima Morgan? Sul 38-47 era invece uscito Clyburn (5 rimbalzi, 3 assist ma zero punti), mai più rientrato sul campo e anche questa è una domanda che tutti si sono fatti: nell’ultimo quarto, dopo il 54-51, più tre Virtus firmato Diouf dalla lunetta, quando l’Efes è scappato via volando a più dodici trascinato da Larkin, non sarebbe potuto servire il contributo dell’acquisto più talentuoso dell’estate? Anche noi cha abbiamo sottolineato sempre i grandi meriti di Banchi, questa sera non abbiamo capito il mettere da parte, in modo diverso, due dei giocatori più attesi della stagione bianconera. Punteggio finale 67-76.
DIFENDIAMO BANCHI
Se venerdì abbiamo messo Banchi sul banco degli imputati, oggi ne facciamo l'arringa difensiva. Sta cercando di inserire tanto giocatori nuovi con il solo Clyburn ad avere esperienza di Eurolega. Nei lunghi Cacok e Grazulis avrebbero dovuto essere pronti il primo per l'inizio della stagione, il secondo per il raduno. Invece Cavok vede lontano ancora il rientro e Grazulis ha saltato tutta la preparazione ed è ovviamente ancora indietro. Un grande problema in un settore che ha perso la sapienza cestistica di Dunston. Fortunatamente è cresciuto Zizic e l'inserimento di Diouf e Akele procede bene, con i due che hanno dato il loro buon contributo. Banchi spera anche che la società possa regalargli un lungo. Contro Pistoia ha avuto minuti anche Visconti. Poi c'è il problema Hackett. Banchi sta dandogli fiducia, cercando di recuperarlo, ma dalla firma del prolungamento fino al 2026 avvenuta in primavera, Daniel, dopo un inizio 2023/24 strepitoso, non è stato più lo stesso e ora sta facendo tanta fatica davanti e dietro. Le due vittorie in campionato fanno un po' di fiducia dopo le sconfitte nella finale di Supercoppa e nell'esordio in Eurolega.
IL POST PARTITA DI COACH BANCHI: “ENERGIA RITROVATA NEL SECONDO TEMPO. VOGLIO VEDERE GENTE AFFAMATA PER QUESTO CLUB E QUESTA MAGLIA.”
tratto da www.virtus.it - 17/11/2024
Dopo la vittoria su Sassari ha parlato in conferenza stampa coach Luca Banchi: “Una vittoria frutto di una ritrovata energia nel secondo tempo, con le prevedibili difficoltà nell’approccio. Abbiamo provato a far riposare alcuni elementi, ma poi alcuni giocatori hanno deciso di onorare questa maglia, questo club e questo stemma. Nel secondo tempo abbiamo girato la partita attraverso un quintetto coriaceo che ha visto Alessandro Pajola come leader, sia dal punto di vista emotivo che tecnico. Già dall’anno scorso lui stava evolvendo, mi dava questa impressione. Ogni singolo giorno lui mette impegno e dedizione: mi piacerebbe che lui fosse un po’ l’esempio per tutti, lui gioca in questa squadra da 10 anni, non è comune in questa epoca, è un patrimonio, tenetevelo stretto. Ho fatto un tentativo maldestro di tutelarlo nel primo tempo, perchè la sua condizione fisica non è ideale e anche con la Nazionale, in accordo, non penso parteciperà alla seconda gara viste le difficoltà con cui Pajo sta convivendo. Resistiamo mercoledì e poi avremo addirittura 8 giorni, non significa che non lavoreremo ma potremmo farlo modulando i carichi di squadra ed individuali. Oggi c’era la volontà di cercare energie altrove, ne era consapevole ma nell’intervallo Alessandro fremeva e ha fatto capire che aveva voglia di entrare in campo per vincere. Non è da tutti vestire questa maglia: ogni giorno sento il dovere di essere degno di un club del genere e lavoro con tutto l’impegno e dedizione. Voglio vedere gente affamata in campo, non è facile indossare il peso di questa maglia, va compreso, e alcuni ancora non lo hanno capito. Chi ha veramente qualità di leadership lo dimostra, poche chiacchiere, è quello di cui abbiamo bisogno. Non abbiamo nomi altisonanti che possono vantare altri team di Eurolega, dobbiamo opporre il gioco di squadra. Sono già passati ormai due mesi, chi non lo ha ancora capito deve darsi una svegliata. Fino all’ultimo momento continuerò a spingere, anche oggi i minuti di Grazulis diventano preziosi, come quelli di Akele, perchè dobbiamo cercare di accordare la partita di alcuni, non possiamo chiedere sempre agli stessi. L’idea iniziale era prendere gente affamata di giocarsi le proprie chance, questo voglio vedere: gli errori sono tollerati quando sono abbinati allo spirito di squadra, nessuno pretende di essere già performante, ma ci sono cose in termini emotivi che vanno al di là del talento. In termini di spirito e dedizione non accetto compromessi.”
DIMISSIONI LUCA BANCHI
Virtus Pallacanestro Bologna S.p.A. comunica che Luca Banchi ha rassegnato le proprie dimissioni da Head Coach della Prima Squadra al termine della partita di EuroLeague con Alba Berlino.
Da parte di tutta la Società va un sentito ringraziamento a Luca per il lavoro svolto in questi mesi e un in bocca al lupo per il proseguo della sua carriera professionale.